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Agenzia delle Entrate Proroga DURF

I Consulenti del Lavoro hanno chiesto una proroga per le ritenute fiscali negli appalti. L’azione nasce in virtù delle nuove attuazioni che sono state introdotte per le imprese appaltanti che, tramite i propri intermediari, dovranno trasmettere i nuovi dati riferiti alle ritenute applicate entro il 24 febbraio 2020. Come intuibile, le tempistiche così strette stanno creando molti problemi, soprattutto visti i tempi incerti per il rilascio per il DURF (il documento unico di regolarità fiscale). Ed è questa la ragione principale per la quale i Consulenti del Lavoro hanno chiesto, attraverso il Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro all’Agenzia delle entrate, una posticipazione di tale scadenza al 1 aprile. La richiesta di proroga viene sostenuta e promossa da vari soggetti, ed è nata dal confronto tra il Presidente del Consiglio Nazionale Ordine dei Consulenti, Marina Calderone, il Vicepresidente, Sergio Giorgini, e il neo Direttore dell’Agenzia, Ernesto Maria Ruffini. L’ottenimento di una posticipazione della decorrenza della presentazione delle ritenute fiscali negli appalti, diventa necessario soprattutto per le aziende, i professionisti e le software house. 

Ma per evitare i controlli sulle ritenute negli appalti, è necessario richiedere anche un’accelerazione del periodo tra la data di richiesta e quella del rilascio del DURF, cioè il documento unico di regolarità fiscale. Tale documento è di fondamentale importanza, in quanto serve ad attestare che l’impresa possiede tutti i requisiti per evitare i controlli sulle ritenute negli appalti. Quindi la scadenza al 24 febbraio risulterebbe ulteriormente complessa da rispettare, in special modo da parte di tutte quelle imprese che hanno ottenuto appalti e subappalti superiori a 200 mila euro e che quindi devono necessariamente presentare il documento DURF. E’ sempre il Consiglio Nazionale Ordine dei Consulenti infine, a mettere in evidenza un’altra problematica: tutti coloro che desiderano effettuare la compensazione dei crediti attraverso il modello F24, pare possono farlo solo ed esclusivamente tramite i servizi telematici che sono messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (come Entratel o FisconLine), o al limite tramite un intermediario abilitato a compiere tali operazioni. Poiché per questo tipo di operazioni non è prevista alcuna decorrenza e quindi si deve presumere che l’uso di tali strumenti diventi effettivamente obbligatorio a partire dal giorno successivo alla data di pubblicazione del decreto legge in Gazzetta Ufficiale (pubblicazione che è avvenuta il 26 ottobre 2019). A tal proposito quindi, l’Agenzia delle Entrate ha avuto modo di proclamare che saranno ritenuti validi esclusivamente i  versamenti effettuati tramite Home Banking o in generale qualunque altro sistema diverso da F24 o FisconLine, almeno per quanto riguarda il primo periodo successivo all’entrata in vigore della norma.

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