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Incontro su Ritenute D’Acconto a Roma

Confronto Agenzia del Lavoro – Consulenti del Lavoro: ritenute appalti al centro dell’incontro


Il team di Giovanni De Pierro Roma ha approfondito l’incontro a Roma lo scorso 15 febbraio presso la sede centrale dell’Agenzia delle Entrate tra il Presidente del Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, Marina Calderone, il Vicepresidente Sergio Giorgini, e il nuovo Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini. L’incontro tra i vertici è stato l’occasione per un confronto tra le parti. In modo particolare, il Consiglio dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro ha avanzato la proposta di sostenere una modifica alla norma per il differimento della decorrenza della disciplina in materia di appalti, per un periodo di almeno tre mesi, a partire dal 1° aprile, in modo da permettere alle software house, alle aziende e a tutti i professionisti del settore di coordinare tutto l’iter burocratico previsto, costituito da adempimenti strutturati e complessi. I vertici del Consiglio dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro hanno chiesto di “accelerare il rilascio del Durf, il documento unico di regolarità fiscale che attesta i requisiti per evitare i controlli sulle ritenute negli appalti, nel periodo intercorrente tra la data di richiesta e quella di rilascio della certificazione”. Infatti, il Decreto Fiscale numero 124 del 26 ottobre 2019 contiene obblighi improrogabili. Esso si collega alla Legge di Bilancio 2020 ed interessa i committenti di appalti e subappalti, con un valore superiore ai 200000 euro, comportando criticità importanti, vista la scadenza del 24 febbraio, in relazione alla ristrettezza dei tempi di rilascio. I consulenti del lavoro hanno evidenziato che il Durf ha una validità di 4 mesi dal momento della sua emissione, non comporta l’accompagnamento di una imposta di bollo e le imprese appaltatrici possono conseguirlo solo se in possesso di requisiti particolari. Tuttavia, i consulenti del lavoro hanno sottolineato che la certificazione, in casi eccezionali, può essere rilasciata dall’Amministrazione entro 30 giorni. Pertanto, ricorda il team di Giovanni De Pierro, i consulenti del lavoro hanno evidenziato che “il richiedente si troverebbe ad applicare e far applicare una disciplina dalla quale potrebbe successivamente essere escluso”. L’incontro con il Presidente dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini ha rappresentato anche una valida occasione per chiarire le modalità con cui contrastare la somministrazione illegale di manodopera. A tal proposito, il Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro ha chiesto chiarimenti “su come comportarsi in merito al calcolo della verifica del prevalente utilizzo di manodopera e sui beni strumentali da considerare, a seguito delle ultime indicazioni fornite dall’Agenzia con circolare n. 1/2020”. Nel corso dell’incontro i professionisti di consulenza del lavoro hanno approfondito le modalità di controllo in capo ai committenti e se “se sia sufficiente limitarsi a verificare le ritenute fiscali relative ai lavoratori presenti nell’appalto senza ulteriori controlli di congruità difficilmente effettuabili dal professionista”. In merito alla lotta contro le illecite compensazioni, il Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro ha fatto notare come non sia presente alcun termine e, per questo motivo, l’uso di questi mezzi è diventato vincolante dal giorno successivo alla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, che risale al 26 ottobre 2019. L’Agenzia delle Entrate, però, ha considerato come validi anche i versamenti avvenuti mediante Home Banking o strumenti alternativi a F24 e a FisconLine, purché siano stati effettuati “nel primo periodo successivo all’entrata in vigore della norma”.

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